cosa pensano di me.

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dsc01645.JPGgrazie tesoro. lotto sempre per non scendere a compromessi. Ma è molto dura. Per fortuna la mia qualità come dj e come donna mi ha permesso di lavorare all’estero. Vi amo
Finalmente vedo che siti spagnoli, tedeschi e francesi iniziano a parlare del
fenomeno Silvia Rocca, pubblicando sempre più spesso accurati reportage
fotografici delle sue performance, segno questo che il talento di Silvia inizia
finalmente (ma c’era da aspettarselo) a varcare i bigotti confini nazionali. Il
suo genio viene gradualmente (gradualmente, data l’eccentricità politically
scorrect della nostra) apprezzato e riconosciuto internazionalmente; discoteche
piene, uomini e donne (già donne!) accorrono sempre più numerosi per vedere il
prodigio di questa ragazza che ha reinventato un suo personalissimo modo di
comunicare con le persone. I suoi appuntamenti sono ormai veri e propri eventi
irripetibili, dato che ogni volta è sempre unica. Ad essere poco attenti,
potrebbe sembrare che Silvia si limiti a fare sempre la stessa cosa. La realtà
è invece l’esatto opposto: Silvia non segue copioni né scalette (motivo, forse,
per cui non ha accesso alla becera Tv italiana), lei va ad istinto sempre,
captando gli umori che la circondano e reagendo ad essi in modo ogni volta
diverso, spontaneo e senza freni. E tutto ciò perché lei è sempre sé stessa,
senza compromessi o censure; ecco perché Silvia si ama o si odia, non c’è via
di mezzo. E la cosa che fa piacere è che sempre più gente sembra amarla perché
lei è quella che è, senza menzogne. Vedendo molte foto dei suoi spettacoli non
si può non notare come sempre più persone (e, ripeto, uomini e donne) vogliano
farsi fotografare con lei per testimoniare di essere stati lì e per omaggiarla.
Io credo che un personaggio come Silvia abbia una statura europea più che
italiana. Sicuramente in metropoli come Berlino, Londra o Copenaghen, il suo
genio le verrebbe riconosciuto all’istante, essendo quelle realtà più “libere�
ed emancipate della nostra. Per ora quello che c’è da sperare è che la nostra,
arrivata ormai ad un punto cruciale, per così dire “overexposed�, continui a
marciare dritta, senza fare passi indietro; ne verrebbe, a mio modesto parere,
compromessa la sua arte.
Concludo questo mio piccolo pensiero augurandoti il meglio per la tua vita e
la tua carriera, sperando di vederti presto in rete o in Tv.

P.S. ah proposito…il tuo ultimo calendario è un capolavoro immenso!!!!
Un abbraccio. A presto