le posizioni migliori per trovare il punto g
“Per molte donne il punto g è un mistero. Ci spieghi cosa è?�“Il punto g esiste veramente? Baci Sogna�
È un area di piacere, si trova in corrispondenza della parete vaginale anteriore, compreso tra la vagina e l’uretra, il canale che convoglia l’urina al esterno. Si tratta di un territorio ricco di terminazioni nervose, ghiandole e vasi sanguigni, se correttamente stimolato, produce un grado di soddisfazione inaspettato.
Non tutte le donne hanno il punto g! Chi lo possiede significa che l’esperienza sessuale si realizzerà attraverso una duplice via. Clitoridea ma anche vaginale.
Rispetto ad altre donne in cui, al contrario, il piacere risulta focalizzato esclusivamente sul clitoride.
“Ciao, mi chiamo Leila. Volevo sapere quali posizioni devo fare per raggiungere l’orgasmo?�
“In quale posizione mi devo mettere per riuscire a stimolare il famoso punto g? Baci Paola�
“Sono Carla come si fa a stimolare questo punto g?�
“Sono Antonio, quali posizione devo fare con la mia compagna per stimolare il punto g?
La stimolazione meccanica del punto G si ha in tutte le posizioni in cui la donna sta sopra. Il punto G allora si gonfia e assume la forma di una piccola massa che sporge, come un bottone.
Se la stimolazione continua, l’utero comincia a contrarsi fino a produrre un orgasmo molto particolare.
Le migliori posizioni sono quelle da dietro, la famosa “ pecorina“, in questa posizione tu puoi puntare il tuo pene contro la parete anteriore della sua vagina, con te leggermente sopra di lei.
La migliore per la donna è lei sopra. Devi lasciare che sia la donna a muoversi.
Un’altra è con te inginocchiato e lei seduta con le sue gambe intorno alla tua vita, mentre tu l’afferri ai fianchi e la tiri mentre la penetri.
Per chi ha muscoli d’acciaio, è quella con l’uomo disteso sulla schiena, e la donna inginocchiata che si siede sul pene dell’uomo. In questo modo il punto g viene stimolato ad ogni colpo.
Il punto G resta uno degli aspetti più misteriosi del corpo femminile.
L’orgasmo profondo prodotto dalla stimolazione del punto G è infatti spesso accompagnato da una sensazione di spinta verso l’esterno. Poiché il punto può essere stimolato anche dalla discesa del feto durante il parto, sembra possibile che il punto G abbia una funzione di aiuto alla nascita. Per strano che possa sembrare, ci sono donne, che malgrado i dolori del travaglio, raggiungono un orgasmo proprio durante l’espulsione del bambino.
Infatti Sandra mi scrive: “ ho partorito da poco una bimba, durante il parto mi è successa una cosa di cui mi vergogno. Mentre la bimba stava uscendo, ho provato insieme al dolore un orgasmo sconosciuto. Sono impazzita?�
“Mentre stavo partorendo ho avuto un forte orgasmo e mi ha aiutato molto. Baci Lisa�
“Sono Luca, secondo te devo fare tanti preliminari per stimolare il punto g della mia donna?�
“Ciao Silvia, ma quanto devono durare i preliminari e la penetrazione? Baci Filippo�
Alla maggior parte delle donne sono necessari lunghi preliminari e stimolazione sessuale prima che il punto G possa loro procurare piacere. Per alcune donne la stimolazione del punto G non è così bello mentre per altre può condurre ad un orgasmo intenso l’intero corpo.
È importante che i preliminari siano prolungati e che ci sia anche una lunga stimolazione sessuale od un lungo rapporto. Questo significa, Caro Filippo che devi essere capace di durare tanto a lungo quanto è necessario alla partner per avere un orgasmo del punto G durante il rapporto!
Bisogna capire che quando tocchi il punto G non ne ricavi soltanto uno stimolo fisiologico! Ma tocchi la donna nelle emozioni più profonde, nel centro della femminilità . Il punto G è l’accesso più erotico al regno dell’inconscio.
